Sei visioni a confronto

Sei visioni a confronto

Sei visioni a confronto - Sala Veruda, Palazzo Costanzi - Trieste.

Tecniche e poetiche del contemporaneo.

Gli artisti chiamati a partecipare all’iniziativa “Arte in gioco”, hanno tutti un curriculum ed un linguaggio consolidato da anni di esperienze nel campo delle arti visive, condividendo le finalità e gli obiettivi che l’associazione PlayArt propone ormai da tempo con le sue attività culturali, e laboratoriali aperte ai soci.

Il lavoro dei sei artisti coinvolti nella mostra (Bortolossi, Ciancia, Condello, Ghirardello, Martelli Rossi, Tubaro) vuole farsi portavoce dell’energia comunicativa che l’arte porta con sé, mettendo a confronto tecniche, visioni e poetiche differenti che raramente si possono trovare in un’unica sede espositiva.

Tecniche e poetiche del contemporaneo, recita il sottotitolo, mettendo in evidenza uno dei caratteri essenziali della produzione artistica di questo tempo: la sua multiformità ed apparente incongruenza stilistica. Dico apparente non perché non appaia evidente, basta frequentare le maggiori rassegne dedicate all’arte contemporanea per accorgersene, ma perché questo suo essere polimorfa, nomade, a tratti contraddittoria, lungi dall’essere frutto di un’incapacità, quella per esempio di legarsi in un linguaggio comune sul modello novecentesco delle avanguardie, ne costituisce invece il tratto più distintivo e fondante.

Superata l’ossessiva ricerca del nuovo e lo smantellamento dei valori epistemici e totalizzanti del passato, l’arte si affida necessariamente alla tecnica, anzi alle diverse tecniche che gli artisti adottano per mettere in scena quella weltanshauung, visione del mondo, che si fa innesco, dispositivo, atto a provocare una reazione/riflessione sulla contemporaneità ed un rapporto dialettico con il pubblico.

“Sei visioni a confronto” pone l’attenzione sulla necessità di ritrovare un’identità culturale ed artistica anche nella pluralità delle espressioni individuali e nella collaborazione reciproca per superare i disagi e le contraddizioni in atto nel mondo contemporaneo mettendo in evidenza come la diversità espressiva sia una risorsa ed una ricchezza capace anche di consolidare il tessuto sociale.

In un momento di crisi dovuto alla pandemia, dove le possibilità espositive ed i momenti di dibattito artistico sono purtroppo ridotti, l’esposizione offre l’opportunità al pubblico di spaziare attraverso una molteplicità di stili, tecniche e poetiche diverse, dimostrando  che la voglia di comunicare e di mettersi in gioco attraverso l’arte travalica le difficoltà contingenti e, nello stesso tempo, le supera attraverso il dialogo ed il confronto.

A.Ghirardello.

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