COMUNICATO STAMPA | PRESS RELEASE
La Fine del Nuovo | The End of New
Arti Visive | Visual Arts
a cura di | curator
Paolo Toffolutti
Inaugurazione | Opening
Sabato | Saturday 1.4.2017
cap. XIV | Compra, vendi, Compra, Vendi.. | Buy, Sell, Buy, Sell...
1.4 > 1.5.2017
Villa di Toppo Florio
Via Morpurgo, 8
Buttrio | Ud
Italia
Inaugurazione | Opening
Domenica | Sunday 2.4.2017
cap. XV | In Nome delle Vittime | In the Name of Victims
2.4>30.4.2017
Woland Art Club
I Portici Q1
Portopiccolo | Sistiana | Ts
Italia
Doppia inaugurazione per i penultimi capitoli della mostra d’arte contemporanea itinerante
La Fine del Nuovo:
- Sabato 1 aprile dalle ore 18.00 a Buttrio presso la Villa Di Toppo Florio in via Morpurgo,
8, si inaugura il capitolo XIV della mostra di arti visive La Fine del Nuovo, a cura di Paolo
Toffolutti, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di
Buttrio. Aperta fino al 01.05.
- Domenica 2 aprile dalle 11.00 a Portopiccolo di Sistiana (TS) presso Woland Art Club - I
Portici, Q1 si inaugura il cap. XV a cura di Paolo Toffolutti. Aperta fino al 30.04.
La mostra, che ha avuto inizio a maggio 2016 inaugurando il primo capitolo a Villa Manin di
Passariano – e che si chiuderà nel maggio 2017 con il capitolo il XVI, nella Stazione Udine
Nord della mai terminata linea ferroviaria Paderno-Majano – ha coinvolto fino ad ora
un’ottantina di artisti italiani ed internazionali con circa 400 opere e li ha portati in
diverse sedi della Regione e oltreconfine, tra Lubjana e Zagabria. La proposta, ad artisti,
intellettuali e pubblico, era quella di condurre una riflessione sul tema della rinuncia al nuovo
nella produzione artistica contemporanea.
A tal proposito, Toffolutti afferma: “Le immagini le opere le ossessioni oggi prodotte nel
territorio della ricerca artistica, non si mostrano con evidenza; si smarriscono e si confondono
col flusso della comunicazione di massa … non vogliono richiamare su di sé alcun interesse,
attenzione, fascinazione, foss’anche di disgusto, di dileggio o di scandalo. Le forme
espressive messe in atto dalle pratiche dell’arte contemporanea figurano anonime, diffuse, a
bassa tensione. Buona parte delle opere più attente ai temi della contemporaneità … pare che
abbiano consumato l’apparenza di annunciatrici di cambiamenti e nuovi mondi, per essere
piazzole di sosta dove assestarsi, relazionarsi, confrontarsi, per poi riprendere la navigazione.
… Non ci sono nuovi mondi là fuori da scoprire, piuttosto si tratta di percepire i mondi che ci
portiamo sulle nostre spalle. Il nuovo, da sempre, è stato l’antico rimescolato.”.
Il capitolo XIV, in Villa Di Toppo Florio a Buttrio, intitolato “Compra, Vendi, Compra,
Vendi...” propone le opere di 14 artisti: 5 opere video dell’artista slovena Vesna Bukovec
che mettono in evidenza paure, tensioni, psicpopatologie indotte dai media nella società
contemporanea; 11 fotografie neo-oggettuali del friulano Maurizio Ciancia che inquadra
scene del paesaggio urbano inserendole in un contesto meta-mediale; 4 dipinti ed
un’istallazione del milanese Davide Grazioli che mettono in relazione l’idea di individualità
e socialità tra fragilità e sostenibilità; 3 film dell’artista croato Zlatko Kopljar che affronta il
tema della globalizzazione e di una urgente riflessione etica sul modello di sviluppo
incondizionato della nostra società; 2 video del giovane artista albanese Olson Lamaj che,
con atteggiamento parodico, affronta una critica al potere ed alle sue istituzioni; le 22
fotografie dell’artista croato Antun Maračić ci interrogano sul rapporto arte-vita,
rilanciandoci riflessioni e memorie sulla sub-realtà dell’inizio della guerra nell’ex
Yugoslavia; le 7 opere del friulano Bruno Morello sono mappe concettuali in forma di
pittura e di ready-made pittorico, tra riflessione etica e materiale di scarto; la giovane artista
croata Petra Mrša, presente con un film sperimentale e 65 lavori fotografici, affronta i temi
dell’educazione, delle relazioni familiari, del pensiero adolescenziale presi tra artificio e
natura; nelle 2 opere del duo fiorentino Pantani-Surace è sempre presente un ritmo fluttante,
una mutazione di stato, una trasformazione che genera un nuovo senso dell’esaurirsi, e del
consumarsi, di una forma e di un mondo; le 4 opere di pittura del romano Gioacchino
Pontrelli ritornano compulsivamente all’idea di una cosmogonia realizzata attraverso il fare
preso dentro l’immaginario pittorico; l’artista austriaco Oliver Ressler con i film “The
Visible are Invisible” e “Leave in the Ground” affronta una riflessione sulla fine del pianeta e
della vita causata dall’imperdonabile sfruttamento di ambiente e risorse da parte di potentati
finanziari; l’artista italo-svizzera Vivianne Van Singer con 7 opere di pittura su carta ci
interroga sul mutamento e sullo sviluppo dei fenomeni in relazione al tempo, all’ambiente,
alle condizioni fisico-chimiche; in 6 fotografie Jelena Vladušić esplora la morfologia
dell’origine e dell’appartenenza a confronto dell’essere senza casa; infine, i 10 fotomontaggi
dell’americana Regan Wheat, approntano un’indagine sul senso di appartenenza comunitaria
di una generazione globalizzata.
Il capitolo XV, a Portopiccolo (TS), intitolato “In Nome delle Vittime”, è dedicato
all’artista canado-friulana Adriana Iaconcig, la cui ricerca indaga i limiti del senso d’identità
in relazione ai territori e alle culture che lo rappresentano.
Entrambe le inaugurazioni verranno precedute dagli Incontri alla fine del Nuovo.
Sabato 1 aprile, a Villa di Toppo Florio (Buttrio, UD) alle ore 18.15 introduzione alla
mostra del curatore Paolo Toffolutti, cui faranno seguito i saluti del Sindaco di Buttrio,
Giorgio Sincerotto, e di Arianna Floreanini, Assessore alla Cultura del Comune di Buttrio.
Alle 19.30 drink e apertura della mostra.
Domenica 2 aprile, al Woland Art Club di Portopiccolo (Sistiana, TS), dalle 11.00
introduzione di Paolo Toffolutti e a seguire, interverranno Fabio Fonda, Woland art Club, e
Liliana Cormons, presidente di Neo associazione culturale di Udine.
Alle 12.00 drink e apertura della mostra.